TERRITORIO

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IL GRUPPO DELL'ADAMELLO

Nel cuore delle Alpi

Il Gruppo dell'Adamello è un massiccio montuoso delle Alpi Retiche meridionali situato tra le province di Brescia e Trento, la cui altitudine massima, raggiunta dalla vetta omonima, è di 3554 m.

Ricco di ghiacciai, di laghi alpini, di flora e fauna, l’Adamello contiene molte testimonianze della Guerra Bianca: nel corso del Primo conflitto mondiale l'estremità occidentale del fronte italo-austriaco attraversava i due imponenti gruppi montuosi dell'Ortles-Cevedale e dell'Adamello-Presanella, per cui le due parti in lotta furono costrette a combattere, per oltre tre anni e mezzo, una guerra tipicamente alpina, su postazioni di roccia e ghiaccio ad oltre 3000 metri di quota, in condizioni ambientali e climatiche difficilissime.

IL PARCO DELL'ADAMELLO

Tra aree protette e riserve naturali

Il Parco dell'Adamello si trova al centro della catena alpina, nelle Alpi Retiche, e comprende tutto il versante lombardo del gruppo dell'Adamello, zona ubicata nella porzione nord-orientale della provincia di Brescia. Si estende per 51.000 ettari (510 km2), dal Passo del Tonale a quello di Crocedomini; a est il Parco ha per limite il confine regionale tra Lombardia e Trentino, a ovest il suo confine si mantiene poco al di sopra della sponda sinistra dell'Oglio, il quinto L'importanza del Parco dell'Adamello è accresciuta dalla sua posizione, perché esso funge da ponte tra i due parchi che gli sono limitrofi: al suo limite orientale si trova il Parco trentino Adamello-Brenta, al limite settentrionale il Parco dello Stelvio, a sua volta limitrofo del Parco Nazionale svizzero dell'Engadina.

In tal modo si è venuta a costituire nel cuore dell'Europa un'area protetta di oltre 400.000 ettari, la più grande delle Alpi e tra le più affascinanti. Di essa il Parco dell'Adamello rappresenta la punta meridionale. comuni del Parco è un punto ideale di inizio dell’esplorazione dell’area protetta. I suoi 1500 km di sentieri permettono di avventurarsi alla scoperta della natura e dei paesaggi umani dello Stelvio. Presso i punti informazione è poi possibile avere tutte le notizie utili sull’area protetta e sulle molte iniziative (escursioni, laboratori, visite guidate, eventi vari) organizzati dal Parco.

LA VALLE CAMONICA

Tra lago e montagna

Il comprensorio Ponte di Legno-Tonale sorge nell’alta Valle Camonica: una valle conosciuta in tutto il mondo per le Incisioni Rupestri, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Unesco e ricca di Cultura, Arte e Storia.

Oltre all’inestimabile patrimonio archeologico d’epoca romana, alle bellissime chiese affrescate da grandi pittori rinascimentali, ai numerosi borghi e castelli medievali, e ad un efficace sistema museale, Valle Camonica significa anche Natura e Sport, grazie alla presenza di importanti Ski aree, della Ciclovia del Fiume Oglio e dei numerosi percorsi dedicati alle mountain bike, in un paesaggio variegato, dal ghiacciaio al lago, caratterizzato dal 55% di superficie protetta, custodita nella Rete Natura di Valle Camonica, dove spiccano i Parchi dell' Adamello e dello Stelvio, che permettono innumerevoli passeggiate all’aria aperta.

Ma Valle Camonica è anche Benessere, nelle moderne stazioni termali di Boario e Angolo e Sapori grazie ad un ricco paniere di prodotti tipici e ricette della tradizione camuna.

IL PASSO DEL TONALE

Un valico alpino nella Alpi Retiche

Al confine tra la Lombardia ed il Trentino, il Passo Tonale è un anfiteatro naturale che delimita la Val di Sole dalla Vallecamonica, aperto al sole e panoramico, che si spiega dai 1884 metri ai 3100 metri di quota fra i gruppi dell'Ortles-Cevedale e dell'Adamello-Presanella. è una famosa stazione turistica invernale ed estiva ai piedi del Ghiacciaio Presena che offre la possibilità di sciare quasi tutto l'anno con i suoi ben 100 Km di piste servite da moderni e veloci impianti di risalita. Le piste sono adatte sia ai principianti che agli esperti dello sci.

Le piste sono collegate con quelle di Ponte di Legno in alta Vallecamonica e quindi con quelle di Temù che scorrono in mezzo agli abeti e sono più adatte agli sciatori esperti.

«Vado a sciare in Adamello, vuole venire con me?». Così Giovanni Paolo II, con una telefonata diretta, invitava il presidente della Repubblica Sandro Pertini ad uno degli incontri destinati ad entrare nella storia. Il papa amava sciare e amava farlo qui sul passo del tonale. ( Anche nel film "Karol, un uomo diventato papa" si parla del suo amore per questi luoghi)

Esiste anche una croce dedicata al papa woitila creata per la visita a Brescia di Papa Giovenni Paolo II nel centenario della nascita di paolo VI.

Famoso è anche in questo luogo, il passo del Mortirolo, un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, che mette in comunicazione la Valtellina con la val Camonica, a mezzo dell'omonima valle del Mortirolo, collegando la provincia di Sondrio con quella di Brescia attraverso i comuni di Mazzo di Valtellina e Monno.

Il Mortirolo è salito alla ribalta a partire dal 1990, quando è stato inserito nel percorso del Giro d'Italia, a causa delle pendenze molto accentuate e costanti nel suo versante settentrionale. Dopo essere stato asfaltato, è stato percorso in più occasioni durante la corsa ciclistica, con imprese entrate nella leggenda del ciclismo: si ricorda in particolare la fuga solitaria dell'allora emergente Marco Pantani nel Giro d'Italia 1994. Nel mese di maggio 2006 è stata posata al km 8 della salita, in località "Piaz de l'acqua", una scultura, realizzata da Alberto Pasqual, dedicata a Pantani. Il campione romagnolo è raffigurato durante uno scatto, con le mani basse sul manubrio, voltato a scrutare gli avversari.

Il passo di Gavia (2.618 m s.l.m.) è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, che mette in comunicazione la Val di Gavia e l'alta Valle Camonica. Già noto in epoca medievale, il valico faceva parte delle perigliose rotte commerciali alpine della Repubblica di Venezia e metteva in comunicazione con Germania, Tirolo, Austria attraverso la via Imperiale di Alemagna. Oggi, insieme ai vicini Passo dello Stelvio e Passo del Mortirolo, rappresenta una delle mete alpine più ambite dai cicloamatori. Il Passo deve la sua celebrità al Giro d'Italia, in quanto rappresenta una delle salite storiche della Corsa Rosa. Il valico è stato inserito nel percorso del Giro dieci volte.