Dalle case più alte di Villa Dalegno (m 1376), lasciando la
santella «Roncali» sulla destra, seguendo la segnaletica, risalire sulla
sinistra la mulattiera che a tornanti raggiunge la località Castello.
Continuare nel bosco di larici fino a Prebalduì (rn.1738) balconata con
bella vista sulla conca di Pontedilegno. Proseguire verso destra su strada
militare e superare il torrente Rio.
Dopo quattro tornanti abbandonare la comoda strada per imboccare il sentiero
che zigzagando raggiunge i resti della Baita Val Massa {m 2170).
Continuare fino a raggiungere nuovamente una strada militare che, superato
qualche tornante, conduce alla Bocchetta di Val Massa (m 2499 ore 3,45). Qui
si possono ammirare le interessantissime fortificazioni della prima Guerra
Mondiale ad oggi ancora intatte. Il panorama spazia dalle rocciose cime del
Gavia ai bianchi ghiacciai dell'Adamello.
Scendere percorrendo lo stesso itinerario di salita fino al bivio N. 54 che
si imbocca sulla sinistra. Superata Malga Prisigai scendere sulla strada
militare; al primo tornante lasciarla per continuare sul sentiero che a
mezza costa, sfiorando il limite del bosco, tra rododendri e larici
raggiunge la Malga di Somalbosco. Da qui per ripido sentiero, nel fiabesco
bosco di larici secolari, seguendo le indicazioni, in breve si raggiunge S.
Apollonia. (m 1550).
Da Villa Dalegno alla sommità del paese lasciare a sinistra
la santella «Roncali» per proseguire sulla pianeggiante strada militare che
offre un incantevole panorama sulla conca di Pontedilegno sovrastata dal
Castellaccio.
Durante il cammino
nella calda stagione è facile scorgere su scarpate
assolate i profumatissimi Garòfui (garofano selvatico).
Al primo tornante lasciare la strada militare per continuare lungo una
mulattiera in leggera discesa che, passando sopra l'abitato di Zoanno,
raggiunge Precasaglio (h 1,00). Superato il paese, 100 m dopo l'Albergo
Frigidolfo, prendere a destra una stradina che in discesa conduce alla
strada statale del Gavia, nei pressi del Ristorante Al Mulino.
Percorrerla
scendendo per circa 100 m; prima del ponte sul Frigidolfo lasciare la strada
proseguendo diritto su sterrato a sinistra del fiume sino ad arrivare alle
prime case di Pontedilegno (h O,45).
Pezzo - Pirli - Lago di Viso - Case di Viso - Pezzo
Tempo di percorrenza: h 4,00
Dislivello: m 400
Segnaletica:bianco-azzurro N2
Dal parcheggio all'inìzio dell'abitato di Pezzo seguire sulla sinistra per
circa 400 m. la strada che conduce a Case di Viso. Alla freccia segnaletica
prendere a sinistra la mulattiera che sale ripida nel bosco. Dopo il rudere
della "Ca del Pis" proseguire per un tratto pianeggiante, quindi girare a
destra e raggiungere la radura sul dosso di "Caglianec». Si continua su
pascoli salendo a destra della piantagione fino ad incrociare un sentiero
pianeggiante. Proseguire a destra attraversando il «Bosco Sacro» (cosi
denominato per la sua funzione di protezione dell'abitato di Pezzo dalle
valanghe ) fino ad una comoda carrozzabile che in discesa conduce alle
caratteristiche baite di Pirli {rn 1711). Dopo l'abitato, al bivio per Case
di Viso, continuare a sinistra sulla mulattiera sovrastante la strada
asfaltata. Superate alcune baite isolate, il panorama offre una splendida
veduta sulla conca di Case di Viso. Con un ultimo tratto in salita si
raggiunge il caratteristico laghetto di Viso e la vicina area attrezzata del
Parco dello Stelvio. Proseguire in discesa sulla strada militare sino alle
baite di Viso che si costeggiano sulla sinistra. Al bivio, nei pressi del
bar ristorante Ercavallo continuare diritto sulla sterrata tra pascoli e
folti cespugli di Scursai (Rododendri) e ridiscendere a Valle. Dopo circa 1
Km imboccare a destra la comoda mulattiera che scende al ponticello sul
torrente Arcanello e proseguire sino alla frazione di Pezzo.
Lungo tutto l'itinerario è facile avvistare caprioli, camosci e cervi.
Sentiero
«Grande Guerra» Tonale - Dosso di Casamadre
Tempo di percorrenza: h 3,15 salita h 2,15 discesa
Difficoltà: media difficoltà
Dislivello: m 735
Attrezzatura: media montagna
Segnaletica: segnavia C.A.l. N. 45 per il primo tratto,
successivamente segnavia bianco - rosso.
Superata la chiesetta dei frati del Tonale (1800 m.)
lasciare la statale per imboccare la sterrata sulla destra,
che con segnavia N. 45, conduce all'acquedotto diroccato;
lasciare il sentiero N. 45 per proseguire in piano sulla
destra. Dopo la lunga diagonale risalire alcuni tornanti per
poi continuare sulla destra a mezza costa sino all'entrata
della postazione in galleria (consigliamo la torcia elettrica
per visitare l'interno).
Ritornare brevemente sui propri passi per proseguire in salita
su ripido pascolo fino a prendere il sentiero che, tra resti
di baraccamenti e gallerie, sale zigzagando il Dosso di
Casamadre (m 2535). Dalla sommità un panorama mozzafiato a
360°. Ritorno dall'itinerario di salita.